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Perchè l' Alde

Il 14 luglio del 2004, nasceva il gruppo dei Liberali e Democratici per l’Europa (ALDE) e il Presidente del gruppo Grahm Watson dichiarava che lo stesso gruppo avrebbe lavorato per vedere i valori liberal democratici divenire punto cardine del progetto europeo. Spesso si è sostenuto che il liberalismo coinvolge l’individualismo, la diversità religiosa e sociale e l’energia commerciale tramite l’esaltazione della tolleranza e della libertà personale come valori politici fondamentali, tale concetto trova nell’ALDE una perfetta sintesi I gruppi politici in essa confluiti, lasciano intendere che l’aggettivo “liberale” può caratterizzare differenti movimenti. Nei paesi cattolici si sono sviluppate principalmente due tendenze:una cattolico liberale e l’altra laica ed anticlericale. La prima completa il liberalismo politico ed economico con una interpretazione liberale del credo cattolico;la seconda conferisce allo Stato il ruolo di attore principale ed è fortemente critica verso le istituzioni ed i dogma religiosi. Il gruppo liberale ha dunque cambiato volto ancora una volta. Attualmente rappresenta 27 partiti di 19 Stati membri. Il programma ALDE è strutturato in 10 punti. I primi tre punti simbolizzano la visione federalista dei liberali per quel che concerne il progetto politico europeo. L’Unione europea deve divenire un attore globale migliorando la trasparenza e la democraticità. Il quarto ed il quinto punto del programma ALDE esaltano due aspetti storicamente alla base del liberal pensiero: la salvaguardia dei diritti umani e lo sviluppo dell’educazione. Gli ultimi cinque punti del programma sono espressione del liberalismo economico: maggior potere decisionale alle istituzioni per la realizzazione del mercato unico, un sistema fiscale indipendente europeo, la protezione ambientale, la globalizzazione come fonte di occupazione e infine il rafforzamento del ruolo delle regioni. È importante sottolineare che i principali valori del gruppo sono la pace, la democrazia, la solidarietà e l’istruzione. Argomenti sempre in prima linea e che proprio in questo momento così difficile per l’Europa tutta sono come non mai fonte di discussione. Dunque,il modello liberale perseguito non può essere identificato con un orientamento liberal democratico, ma, si trova piuttosto a metà strada tra il liberalismo cattolico e quello sociale. Considerando la precedente analisi,si può concludere che il gruppo ALDE non segue più una prospettiva principalmente liberal democratica. Esso sta diventando all’interno del Parlamento Europeo un forza centrista che vuole rappresentare una valida alternativa alla divisione destra-sinistra sempre più radicale a Strasburgo. L’ALDE è come un processo innovativo Europeo, è come un percorso comune dove chi vi aderisce è portatore dei propri valori individuali. -L’ALDE fondamentalmente richiede che nell’UE siano rispettate tutte le libertà fondamentali, in particolare la libertà di stampa- argomento cocente in quest’ultimo periodo nel nostro Paese-, di pensiero, di parola, di associazione, di religione e di proprietà, oltre ai diritti delle minoranze e degli individui alla privacy e alla protezione dei dati personali e delle dignità. -L’ALDE vuole che l’UE diventi un’area di vera libertà, sicurezza e giustizia, e chiede una maggiore collaborazione fra le forze dell’ordine e i servizi giudiziari per combattere efficacemente il crimine transfrontaliero, il terrorismo e la corruzione. -L’ALDE sostiene la ricerca, e la mobilità di studenti e docenti tra gli Stati membri, in modo da incoraggiare le invenzioni e le scoperte. -L’ALDE ritiene che un ambiente commerciale competitivo a livello europeo sia essenziale per permettere ai cittadini d’Europa di raggiungere lo standard di vita più elevato possibile e per promuovere gli standard dell’UE a livello globale. Il mercato unico deve essere rafforzato ed esteso nei settori dell’energia. -L’ALDE sottolinea che nel pacchetto clima UE, le aziende necessitano di una riduzione degli oneri amministrativi e di incentivi per stimolare gli investimenti nelle tecniche che promuovano un’economia a basse emissioni di carbonio, inoltre auspica che nel settore delle tecnologie aumentino gli investimenti. -L’ALDE promuove un’ambiziosa riforma della Politica Agricola Comune nell’ambito di un quadro multilaterale (OMC). Questa riforma permetterà agli agricoltori dei Paesi membri di competere in un mercato globale libero, per meglio soddisfare la domanda dei produttori in modo responsabile dal punto di vista ambientale. Insomma non si poteva non scegliere di confluire nell’ALDE gruppo compatto ed seriamente interessato a risolvere, o, quantomeno pronto a rimodellare e smussare gli angoli di queste problematiche. Non ho la presunzione di affermare che il mio apporto da Europarlamentare e soprattutto da membro della commissione “ Occupazione e affari sociali” e membro sostituto della commissione “Agricoltura e sviluppo rurale” possa improvvisamente cambiare le cose, sarebbe impossibile e più che da presuntuoso sembrerebbe essere il delirio di un folle –ne abbiamo già alcuni che ci governano- ma sicuramente avendo le idee molto chiare… beh sono convinto che qualcosa si muoverà nella giusta direzione. Bisogna fare in modo che l’Europa non venga vista come culla della burocrazia , bisogna evitare che si pensi che i membri dell’Europarlamento siano uomini e donne incapaci di capire ed interpretare i problemi che attanagliano i Paesi che ne fanno parte,ci sentiamo parte in causa,ci crediamo, lottiamo e lotteremo affinché le cose cambino… l’Europa è il nostro Continente con tanti pro e solo pochi contro!




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