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Delegazione per le relazioni con l'Albania, la Bosnia-Erzegovina, la Serbia, il Montenegro e il Kosovo
“Piu’ forte il rapporto tra Unione europea e Montenegro”

4° incontro interparlamentare Ue-Montenegro, 27-29 ottobre, Podgorica


La serie di incontri previsti in Montenegro per la delegazione Ue per le relazioni con l Albania, Bosnia ed Herzegovina, Serbia, Montenegro e Kosovo, si e’ aperta con una tavola rotonda che ha visto come protagonisti, oltre ai nove deputati europei, tra cui tre europarlamentari italiani, - l’on. Gianni Pittella, l’ on. Vincenzo Iovine e l’ on. Antonio Cancian, l’ ambasciatore italiano, tedesco, britannico, bulgaro, Greco, austriaco, ceco ed ungherese, un rappresentante della delegazione della Commissione europea in Montenegro ed un rappresentante della presidenza svedese.
Il dibattito si e’ incentrato intorno alle problematiche sollevate dal rapporto della Commissione europea sul Montenegro, pubblicato in data 14 ottobre 2009.
Nonostante il Montenegro abbia fatto molti progressi negli ultimi anni, relativamente ai settori indicati dall’ Unione europea come prioritari al fine di rafforzare il partenariato nel breve periodo e in vista di un’eventuale adesione nel lungo periodo, questo paese ha ancora molta strada da fare per ovviare alle numerose contraddizioni interne che minano il funzionamento democratico del sistema.
All’armonizzazione della legislazione con l’ acquis comunitario, troppo spesso non corrisponde la capacita’ di monitorarne e assicurarne l’implementazione in molti dei settori chiave, quali la pubblica amministrazione, il sistema giudiziario, le riforme governative e la legge elettorale nazionale.
Urge infatti un’armonizzazione della costituzione con la legge elettorale al fine di garantire la rappresentanza ed il rispetto dei diritti delle minoranze presenti sul territorio.
L’on. Vincenzo Iovine ha dichiarato “ E’ assolutamente necessario completare la riforma della giustizia e della macchina giudiziaria, indispensabile da un lato, per combattere la criminalita’ organizzata e la corruzione e dall’ altro, per completare il percorso di governance amministrativa, anche al fine di attrarre investimenti esteri, inoltre il Montenegro dovrebbe iniziare ad allargare i settori produttivi e preparare il sistema dei trasporti all’adeguamento delle regole europee, infine il sistema bancario dovra’ fare un percorso nella direzione di Basilea 2”.
L’on. Gianni Pittella ha invece sottolineato l’aspetto della cooperazione interistituzionale affermando “in una fase cosi delicata e’ doveroso, da parte del Parlamento europeo, rafforzare la cooperazione diretta con il Parlamento Montenegrino, allo scopo di trasmettere le buone pratiche, essenziali per un ulteriore sviluppo della collaborazione tra il Montenegro ed i 27 paesi membri dell’Unione.
Questo progetto sara’ facilitato dall’auspicabile prossima entrata in vigore del nuovo regime dei visti nell’ area dei balcani occidentali, da cui restano pero’ ancora esclusi l’ Albania e la Bosnia Herzegovina in quanto al momento non soddisfano tutti i criteri richiesti dall’Ue.
L’Eurodeputato Antonio Cancian ha completato l’analisi della situazione montenegrina aggiungendo “E’ un momento critico ma allo steso tempo favorevole per il Montenegro, dopo vari passaggi importanti come le adesioni alle comunita’ internazionali quail il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ed il FMI, bisogna andare avanti, migliorare le infrastrutture e sviluppare ulteriormente il settore del turismo e dell’ energia per un’ integrazione effettiva e reale, in particolare il Montenegro dovrebbe dare un nuovo slancio ai rapporti con l’Unione europea e con le aziende italiane al fine di promuovere uno sviluppo sostenibile del proprio territorio e creare una cultura collaborative ed integrativa”.
Infine l’ambasciatore italiano in Montenegro, Sergio Barbanti, ha presentato le attivita’ delle autorita’ italiane sul territorio volte a favorire lo sviluppo del settore dell’energia attraverso un importante finanziamento pari a 420 milioni di euro, ad oggi il maggiore investimento estero in Montenegro.

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