Plenaria di gennaio: 10 cose da ricordare
La prima plenaria del 2010 si è aperta con le condoglianze alle vittime del
tragico terremoto a Haiti e il dibattito con Lady Ashton sugli aiuti europei. La
'notizia' della settimana è stata senz'altro il ritiro dalla corsa per la
Commissione della bulgara Jeleva, ma tanti momenti hanno animato la vita
dell'emiciclo: ripercorrili in frasi e immagini!
Audizioni dei commissari: quattro, fra cui quella del
candidato italiano Antonio Tajani, si sono svolte a Strasburgo questa settimana.
Martedì è arrivata la notizia del ritiro della Jeleva, l'aspirante
commissaria bulgara criticata da vari gruppi parlamentari. "Il processo
democratico funziona": così ha reagito il presidente Buzek alla notizia.
Twitter per tutti: un protagonista indiscusso delle
audizioni è stato Twitter il micro-blog in tempo reale che permette di
aggiornare i propri seguaci in soli 140 caratteri. Cosa facevano i deputati con
un computer davanti durante le elezioni?! Twittavano, naturalmente! Scrivendo
domande, risposte e impressioni sui commissari in diretta...Ha funzionato così
bene che anche il presidente del Parlamento ci si è messo: lo trovi su
http://twitter.com/jerzybuzek
Zapatero ci scommette: ha presentato ai deputati un
programma ambizioso per il semestre di presidenza spagnola. Ma non tutti ci
credono "le ricette socialiste non sono quelle giuste", dice il leader popolare
Daul.
Terremoto ad Haiti: Condoglianze alle vittime all'apertura
della seduta, e discussione con l'Alto Rappresentante martedì mattina. Catherine
Ashton avrebbe subito dovuto partire per Haiti, per rendere visibile la presenza
dell'Europa sul campo? Lei crede di no: " Non sono né un medico né un vigile del
fuoco, il mio posto è qui".
Tratta delle schiave: piaga dei giorni nostri, il traffico
di esseri umani venduti e sfruttati soprattutto per fini sessuali continua a
crescere. E tocca per l'80% donne. "Colpire i clienti delle prostitute" è
la risposta secondo i deputati, che hanno interrogato la Commissione e chiedono
leggi durissime contro i trafficanti.
Tenemus Mediatorem: il greco Diamandouros è stato rieletto
per la terza volta mediatore europeo. Sì, proprio a lui bisogna rivolgersi se si
ha una lamentela o una denuncia contro l'amministrazione europea. Un difensore
civico a scala continentale!
Iran, ora basta: contro le repressioni del regime di
Ahmadinejad a dicembre, contro la mancata collaborazione al programma nucleare
internazionale, contro abusi e soprusi continui sui diritti umani si è alzata
forte la voce del Parlamento: "ora basta!". Catherine Ashton promette di agire.
Discussione anche sulla situazione in Irak, in vista delle elezioni di marzo, e
in Yemen, "potenziale centro di addestramento di militanti di Al-Queda".
Copenhagen, che delusione! I membri della delegazione del
Parlamento alla conferenza ONU COP15 di dicembre hanno espresso tutto il loro
disappunto, ma dicono "ora non perdiamo tempo, l'Europa dev'essere più preparata
per il prossimo giro". Che sarà il COP16 di dicembre 2010 in Messico.
SWIFT, roba da kamikaze. Irritazione, malcontento, sgomento:
piovono dure critiche all'accordo UE-USA per la condivisione dei dati bancari ai
fini di lottare contro il terrorismo. Il Parlamento è stato tenuto fuori da un
negoziato a porte chiuse fatto dai Governi. L'Aula non ha ancora ricevuto il
testo dell'accordo in tutte le lingue UE. E le nuove regole entrano in vigore
dal primo febbraio: inaccettabile!
Obiettivo puntato su...Jerzy Buzek: Questa settimana abbiamo
scelto di mostrarvi i retroscena della plenaria dal punto di vista del nostro
presidente Jerzy Buzek. Lo abbiamo seguito in tutti i momenti salienti, dal suo
intervento su Haiti alla conferenza stampa sulle audizioni. Guarda le foto
e...diventa suo fan su Facebook @ http://www.facebook.com/JerzyBuzek e su
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