Il Parlamento voterà mercoledì un regolamento che permetterà
di usare i fondi destinati allo sviluppo regionale anche per rispondere
all'emergenza abitativa, resa più acuta i dalla crisi economica in molti Paesi
UE. Il contributo UE potrà essere utilizzato per la ristrutturazione o la
costruzione di nuove case sia nei contesti urbani che in quelli rurali.
Non solo i nuovi Stati membri
Attualmente il il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) può essere
impiegato solo per i miglioramenti degli alloggi urbani nei dodici paesi che
hanno aderito all'UE nel 2004 e nel 2007.
L'approvazione del nuovo regolamento, sul quale c'è già un accordo tra
Parlamento e Consiglio, permetterebbe a tutti i 27 Stati membri di usufruire dei
fondi del FESR, in aggiunta ad altre fonti, per ristrutturare le case esistenti
nelle comunità emarginate o per costruirne di nuove, indipendentemente dall'area
in cui sono ubicate (urbana o rurale): come sottolinea il relatore del
Parlamento Lambert Van Nistelrooij, "l'esistenza di comunità vulnerabili e
l'emergenza abitativa destano preoccupazione non solo nei nuovi Stati membri, ma
in tutta l'UE".
La misura fa parte del "piano europeo per la ripresa economica" lanciato
dalla Commissione nel 2008. Come sottolinea il popolare olandese Van
Nistelrooij, "Abitare in condizioni dignitose è un passo indispensabile nella
lotta alla povertà e all'esclusione sociale".
Rom, immigrati e altre comunità emarginate
La legge si occuperà di tutte le "comunità emarginate", tra
le quali i Rom, che attualmente costituiscono il gruppo sociale più povero in
Europa. Ma Van Nistelrooij ricorda che ci sono anche altre comunità
svantaggiate, fra cui "i migranti legali, che hanno bisogno di misure
specifiche".
La Commissione, secondo lui, dovrebbe adottare una "lista di criteri per
determinare le aree che soffrono maggiormente il degrado fisico e l'esclusione
sociale".
Budget
Il FESR 2007-2013 ha un budget di circa 28 miliardi l'anno per l'intera
UE. Le misure di ristrutturazione e costruzione di nuove abitazioni potranno
usufruire al massimo del 2% dei fondi FESR di ogni Stato membro.
Dibattito martedí, voto mercoledí.
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