Si è conclusa venerdì 30 aprile, con l'incontro con le autorità provinciali e regionali, la visita istituzionale in Campania delle delegazione della Commissione petizioni del Parlamento europeo. La visita, diretta conseguenza delle numerose petizioni giunte in sede di Commissione inerenti la questione rifiuti, ha dato l'opportunità ai delegati europei, guidati dall'On. Judith Merkies, di constatare, in 'presa diretta', lo stato della gestione e dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania.
Ho avuto l'opportunità di seguire, in qualità di assistente parlamentare dell'On. Vincenzo Iovine, gli incontri con i firmatari delle petizioni , con le istituzioni e, soprattutto, i sopralluoghi alle discariche. Proprio quest' ultima parte è stata per me 'agghiacciante'. Certo, come campano sapevo cosa stavo andando a vedere, conoscevo bene, da tempo, la questione dei rifiuti nella nostra Regione. Pur tuttavia, avere la 'fortuna' di poter entrare in questi siti, nella loro totalità negati all'accesso del pubblico poiché siti sottoposti alla legge n.123/2008 che ha trasformato ufficialmente le discariche di rifiuti civili della Campania in discariche militari sotto la protezione del segreto militare, e tutt'altra storia. Avevo un'idea abbastanza chiara di ciò che avrei visto, ma la realtà è stata ancor più scioccante.
Mi riferisco alla 'distesa' di ecoballe (Ferrandelle), il cui contenuto è assolutamente indifferenziato, che occupa una superficie di cinque chilometri quadrati, una 'distesa' che ci è stato negato visitare perché sottoposta a sequestro da parte della magistratura sebbene la Associazioni presenti ci avessero perfettamente suggerito come solo una parte era sequestrata mentre l'altra perfettamente visitabile se solo si fosse voluto…, mi riferisco alla discarica di Terzigno, nel cuore del Parco del Vesuvio che è una delle 8 riserve della biosfera italiane MAB -UNESCO, è ZPS (zona di protezione speciale) per la Direttiva europea "Habitat" e "Uccelli", è SIC (Sito di importanza Comunitaria), in cui il principio della differenziazione dei rifiuti è un puro miraggio.
Ai delegati europei va senza dubbio il merito di aver saputo cogliere a pieno, al di là degli schieramenti politici di appartenenza, la reale portata della devastazione ambientale cui è stata fatta oggetto questa terra. Hanno evidenziato le carenze del sistema di smaltimento dei rifiuti in Campania, la mancata applicazione del principio di gerarchia nello smaltimento rifiuti imposto dalle normative europee e che li ha, poi, logicamente spinti a considerare inaccettabile la scelta di discariche come Cava 'Vitello'. Una volontà, quella della Commissione, di rendere questa visita quanto più partecipativa, trasparente e democratica possibile ed una garanzia di impegno da parte delle Istituzioni europee sul piano del monitoraggio e dei controlli e su quello delle risorse.
Un impegno, però, che non termina con questa visita ma che proseguirà con la presentazione delle relazioni dei delegati e la discussione in Commissione petizioni dove è più che rassicurante la presenza dell'On. Iovine.
Resta aperta la questione delle ecoballe. E' stato detto che si è disposti ad accettare un termovalorizzatore nella provincia di Caserta e sono ben presto riemerse le polemiche intorno alla questione. Va ricordato che le ecoballe sono totalmente indifferenziate, quindi, una corretta loro procedura di smaltimento dovrebbe prevedere in primis la riapertura delle stesse, di seguito la differenziazione del contenuto e solo infine la fase ultima di 'smaltimento'. Senza dubbio si tratta di un'operazione lunga ma imprescindibile per l'inizio di una nuova, vera fase di corretto smaltimento dei rifiuti che abbia lo scopo di allontanare l'incubo, sempre presente, di danni ambientali, igienici oltre che di salvaguardia della salute umana!
Inoltre, l'avvio di una seria raccolta differenziata che sia capace di raggiungere soglie elevate, così come chiesto dai delegati europei al neo Governatore Caldoro, è senza dubbio lo scenario più auspicabile. In questo scenario, infatti, la discarica perderebbe il suo attuale status di 'prima ed unica', almeno per ora, modalità di smaltimento in seguito proprio ad una maggiore incidenza della raccolta differenziata.
Le vie d'uscita dall'emergenza rifiuti ci sono e sono percorribili, adesso andiamo alla ricerca della volontà...
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