Homepage Impegni Contatti Utilità Parliamone Dai Media Biografia Foto
 

Sei in: » Dai Media » Web


Dopo l’appello di Napolitano sulle”morti bianche” sarebbe stato doveroso da parte dei giornali Italiani pubblicare lo stesso in prima pagina, o, quantomeno di dedicare attenzione ad un argomento così delicato che vede protagonista l’Italia tra le Nazioni con il maggior numero di morti sul lavoro… sì ma infondo a noi cosa importa? E poi d'altronde fa più notizia la tensione che c’è tra i politici italiani e non la morte ingiustificata ed ingiusta di gente comune che pur di far condurre una vita dignitosa alla propria famiglia lavora (lavorava) in condizioni aberranti!

E’giusto che si continui a fare finta di niente?

ROMA - Negli ultimi cinque anni in in Italia si sono verificati oltre cinque milioni di infortuni sul lavoro, con oltre 7.000 morti e quasi 200mila invalidità permanenti. Per non dimenticare questi numeri l'Anmil (Associazione nazionale mutilati ed invalidi di guerra) ha organizzato per oggi la 59/a Giornata nazionale per le vittime degli incidenti di lavoro.

Occorre "riflettere su quante vittime e quanti infortuni sul lavoro potrebbero essere evitati con una sempre più efficace azione di prevenzione e con la rigorosa e puntuale applicazione delle norme e delle misure tecniche ed organizzative già ora disponibili". Lo scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio inviato al presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro Franco Bettoni, in occasione della Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro. "Il fenomeno degli incidenti sul lavoro - prosegue il capo dello Stato - rimane dolorosissimo, inquietante ed inaccettabile per una società che voglia dirsi civile. Anche per effetto degli interventi normativi adottati dal Parlamento, con il contributo di tutte le forze politiche e sociali, si è verificata una riduzione del numero delle morti bianche. E' dunque possibile e necessario agire efficacemente perfezionando le misure volte ad arginare sempre più il fenomeno". "Il livello di attenzione, di comune sensibilità sociale e civile al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro va dunque tenuto alto - scrive Napolitano - La battaglia contro gli infortuni e le malattie professionali può essere vinta con una sempre più solida cultura della sicurezza, con sistematiche campagne di informazione e di sensibilizzazione, con la diffusione di buone pratiche e la valorizzazione degli esempi migliori". La celebrazione nazionale si svolge a Verona, presso l'Auditorium della Gran Guardia. Tra le presenze annunciate dall'Anmil, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini. Manifestazioni si svolgeranno inoltre in diverse province. "Anche quest'anno - ricorda l'associazione - oltre 200mila persone in tutta Italia si ritroveranno per ricordare le vittime degli incidenti sul lavoro e per manifestare contro le morti bianche. Le cifre testimoniano la persistente gravità di questo fenomeno, che resta una delle principali cause di morte, quasi il doppio rispetto agli omicidi: ogni giorno, infatti, sul posto di lavoro si verificano 2.500 incidenti, tre persone perdono la vita e 27 rimangono permanentemente invalide". Ad oggi, aggiunge, "sono oltre 800mila gli invalidi del lavoro e quasi 130mila le vedove e gli orfani per i quali è necessario prevedere una più equa tutela rispetto a quella finora garantita a causa di una legge obsoleta ed inadeguata, quale il Testo Unico infortuni che risale al 1965".

[...Fonte Ansa]



Facebook      YouTube
Visitatori: 67251     Visitatori online: 9
 Contatta il Webmaster Redazione Politica: Massimo Mercurio Romano login