“L'UE e la Corea del Sud danno il via a un accordo di libero scambio”
Catherine Ashton , Commissario UE responsabile per il commercio, e Kim Jong-hoon, ministro al
Commercio della Corea, hanno dato oggi il via a un accordo di libero scambio che è il più importante
mai negoziato tra l'Unione europea e un paese terzo. L'accordo, che dovrebbe portare a un aumento
degli scambi per un valore stimato di ben 19 miliardi di euro, rimuoverà in pratica tutti gli
ostacoli tariffari tra le due economie nonché diversi ostacoli non tariffari. L'accordo creerà un
nuovo accesso al mercato nel settore dei servizi e degli investimenti. Esso fa inoltre compiere
importanti passi avanti in ambiti come quello della proprietà intellettuale, dei pubblici appalti,
della politica di concorrenza e degli scambi e dello sviluppo sostenibile. Questo accordo di libero
scambio sta a segnalare un notevole approfondimento della relazione UE-Corea del Sud che si traduce
anche in un nuovo accordo quadro.
Prendendo la parola dopo il varo dell'accordo a Bruxelles, il Commissario Ashton ha affermato:
"Per l'UE questo accordo, che instaura profondi legami economici con un'altra economia sviluppata, è
il primo accordo di libero scambio raggiunto nel XXI secolo. Esso aprirà nuove opportunità di mercato
per le imprese europee del settore dei servizi, di quello manifatturiero e dell'agricoltura.
Questo accordo è particolarmente importante nell'attuale temperie economica in quanto contribuisce a
contrastare il deterioramento dell'economia e a creare nuovi posti di lavoro."
Uno dei principali vantaggi che rappresenta l'accordo per l'Unione europea consiste nella rapida
eliminazione di dazi per un valore di 1,6 miliardi di euro che gravavano su quanti esportavano verso
la Corea. L'accordo affronta anche importanti ostacoli non tariffari comprese le regolamentazioni e
le norme nelle industrie d'interesse europeo come quella automobilistica, farmaceutica e
dell'elettronica di consumo. I settori dei servizi quali le telecomunicazioni, il settore ambientale,
i servizi legali, finanziari e i trasporti marittimi dovrebbero trarre i principali benefici in
quanto la Corea si è impegnata in modo sostanziale a liberalizzar li.
L'avvio dell'accordo di libero scambio comporta che, a conclusione dei negoziati, si produca un
testo giuridico stabile che la Commissione europea presenterà formalmente agli Stati membri
dell'UE all'inizio del 2010. In seguito alla firma dell'accordo da parte della presidenza dell'UE
e della Commissione esso sarà sottoposto al Parlamento europeo per approvazione. L'accordo dovrebbe
entrare in vigore nel secondo semestre del 2010.
Contesto
Gli scambi commerciali di beni tra l'UE e la Corea hanno registrato nel 2008 un volume di circa 65
miliardi di euro. L'UE presenta attualmente un deficit commerciale con la Corea per quanto concerne
gli scambi di merci, anche se dai dati tendenziali si evince che il mercato coreano offre importanti
potenzialità di crescita. Ad esempio, le vendite di automobili dell'UE in Corea tra il 2005 e il
2008 sono aumentate del 78% in termini unitari (39% in valore). Pe r quanto concerne i prodotti
chimici, i prodotti farmaceutici, le parti per automobili, le macchine industriali, le calzature,
le apparecchiature mediche, i metalli non ferrosi, il ferro e l'acciaio, i pellami e le pellicce,
il legname, la ceramica e il vetro l'UE registra un consistente attivo commerciale. Analogamente,
per quanto concerne i prodotti agricoli la Corea rappresenta uno dei più importanti mercati
d'esportazione al mondo per gli agricoltori dell'UE, registrando vendite annue che superano il
miliardo di euro. Sul lato dei servizi l'UE registra un avanzo della bilancia commerciale con la
Corea pari a 3,3 miliardi di euro: nel 2007 le esportazioni raggiungevano il volume di 7,2 miliardi
di euro e le importazioni quello di 3,9 miliardi di euro.
FONTE COMMISSIONE EUROPEA
|
|